Prefabbricati e capannoni aziendali: destreggiarsi tra i permessi e documentazioni necessarie.

La costruzione di un capannone è un’operazione che, per incominciare con il piede giusto, necessita di una fase preliminare molto importante: la richiesta dei permessi. Per chiarire gli aspetti relativi ai permessi occorre distinguere il tipo di capannone da costruire che può essere una struttura a destinazione provvisoria e può essere rappresentata come una struttura mobile, oppure da considerarsi un’ opera fissa a tutti gli effetti. La costruzione di un capannone è un’operazione che, per incominciare con il piede giusto, necessita di una fase preliminare molto importante: la richiesta dei permessi. Per chiarire gli aspetti relativi ai permessi occorre distinguere il tipo di capannone da costruire che può essere una struttura a destinazione provvisoria e può essere rappresentata come una struttura mobile, oppure da considerarsi un’ opera fissa a tutti gli effetti.

I documenti da allegare alla domanda di concessione edilizia

  • domanda di concessione edilizia, firmata dal richiedente (o dal legale rappresentato) e dal progettista, con una marca da bollo

  • progetto in triplice copia (estratto di mappa, planimetria, piante, sezioni, prospetti, documentazione fotografica,…)

  • relazione tecnica (indicazione urbanistica, descrizione)

  • calcolo della tubatura (esistente/nuovo)

  • modello ISTAT

  • consenso del proprietario del terreno

  • a seconda del progetto documenti vari

 

Tutti i documenti devono essere firmati dal richiedente e da un professionista abilitato.

I lavori dovranno iniziare entro un anno dalla data di rilascio della concessione edilizia; se i lavori non sono partiti entro tale termine bisognerà richiedere il rinnovo della concessione. I lavori dovranno essere ultimati entro tre anni.

Per un capannone ad uso industriale occorre presentare i seguenti documenti elencati:

 

  • certificato urbanistico-edilizio integrato
  • certificazione della Conservatoria Registri Immobiliari
  • 4 copie degli elaborati grafici del progetto
  • foglio catastale in originale
  • relazione tecnica illustrativa
  • certificato dell’esistenza di opere di urbanizzazione primaria
  • nulla osta degli enti preposti alla tutela dei vincoli indicati nello strumento urbanistico
  • atto di proprietà
  • parere favorevole dell’Ufficio Igiene
  • perizia giurata per il calcolo dei contributi concessori
  • modelli ISTAT e Comunali per la rilevazione statistica per attività edilizia
  • parere favorevole dell’organo preposto alla tutela dell’ambiente contro l’inquinamento
  • relazione tecnica in duplice copia.

 

Si deve tener conto inoltre che la concessione edilizia è di regola necessaria per la posa di baracche e/o prefabbricati di natura non precaria, mentre la precarietà di un manufatto dipende non tanto dal sistema di ancoraggio al terreno, ma dalla sua inidoneità a determinare una stabile trasformazione del territorio, con la conseguente necessità del titolo edilizio allorquando la struttura, ancorché prefabbricata, sia destinata a dare un’utilità prolungata nel tempo.

Un tunnel retrattile, ancorché realizzato con materiali che ne consentano il rapido smontaggio, non può essere ricondotto nel novero dei meri impianti tecnologici per i quali non è necessario il permesso di costruire ove stabilmente utilizzato per i bisogni ordinari dell’azienda.

Chi siamo

Crescere significa strutturarsi

Siamo un’azienda che opera nel settore delle demolizioni e delle costruzioni da oltre 25 anni, con una storia che nasce dal lavoro concreto e cresce nel tempo attraverso impegno, continuità e responsabilità.