Costruire un capannone: quali permessi occorrono?

How bridges are built and what kinds of bridges they are.

Prefabbricati e capannoni aziendali: destreggiarsi tra i permessi e documentazioni necessarie

La costruzione di un capannone è un’operazione che, per incominciare con il piede giusto, necessita di una fase preliminare molto importante: la richiesta dei permessi. Per chiarire gli aspetti relativi ai permessi occorre distinguere il tipo di capannone da costruire che può essere una struttura a destinazione provvisoria e può essere rappresentata come una struttura mobile, oppure da considerarsi un’ opera fissa a tutti gli effetti.

permessi costruzione capannone industrialeNel primo caso la burocrazia è semplificata: la documentazione da presentare all’Ufficio Tecnico Comuale sarà la cosiddetta S.C.I.A. (Segnalazione di Inizio Attività) che consiste in un’autocertificazione di inizio lavori, corredata da documenti tecnici da uno specialista in edilizia (ingegnere, architetto, geometra etc.). Il vantaggio principale di questo tipo di capannone è che l’inizio dei lavori può partire subito dopo la presentazione del documento, senza aspettare l’autorizzazione.

Nel secondo caso, ovvero in caso di capannone fisso, di regola sarà necessario richiedere una concessione edilizia in quanto si tratta di una struttura non precaria che determina una stabile trasformazione del territorio, con la conseguente necessità del titolo edilizio allorquando la struttura è destinata a dare l’utilità prolungata nel tempo.

La concessione edilizia è un permesso che deve essere richiesto all’ente di competenza (comune, provincia, regione etc.).

La domanda si presenta corredata da tutta la documentazione necessaria richiesta (la principale è S.C.I.A. oppure la comunicazione per eventuali opere atte a modificare le strutture esistenti), allegando inoltre altri documenti attestanti ad esempio la conformità igienico sanitaria ed architettonica.

Nel caso non fosse sufficiente la S.C.I.A., bisognerà provvedere con la D.I.A. (la Denuncia di Inizio Attività edilizia), che andrà presentata allo Sportello Unico del Comune con la documentazione precedente. La differenza in questo caso consiste nel rilascio dell’autorizzazione prima di iniziare i lavori (che sono 30 giorni dalla presentazione della domanda).

Ad ogni modo la D.I.A. è necessaria solo in casi particolare come ad esempio in caso di vincoli paesaggistici o culturali, qualora le sue dimensioni o forme venissero modificate in modo significativo.

I documenti da allegare alla domanda di concessione edilizia:

-domanda di concessione edilizia, firmata dal richiedente (o dal legale rappresentato) e dal progettista, con una marca da bollo

-progetto in triplice copia (estratto di mappa, planimetria, piante, sezioni, prospetti, documentazione fotografica,…)

-relazione tecnica (indicazione urbanistica, descrizione)

-calcolo della tubatura (esistente/nuovo)

-modello ISTAT

-consenso del proprietario del terreno

-a seconda del progetto documenti vari.

 

Tutti i documenti devono essere firmati dal richiedente e da un professionista abilitato.

I lavori dovranno iniziare entro un anno dalla data di rilascio della concessione edilizia; se i lavori non sono partiti entro tale termine bisognerà richiedere il rinnovo della concessione. I lavori dovranno essere ultimati entro tre anni.

permessi capannone industrialePer un capannone ad uso industriale occorre presentare i seguenti documenti elencati:

-certificato urbanistico-edilizio integrato

-certificazione della Conservatoria Registri Immobiliari

-4 copie degli elaborati grafici del progetto

-foglio catastale in originale

-relazione tecnica illustrativa

-certificato dell’esistenza di opere di urbanizzazione primaria

-nulla osta degli enti preposti alla tutela dei vincoli indicati nello strumento urbanistico

-atto di proprietà

-parere favorevole dell’Ufficio Igiene

-perizia giurata per il calcolo dei contributi concessori

-modelli ISTAT e Comunali per la rilevazione statistica per attività edilizia

-parere favorevole dell’organo preposto alla tutela dell’ambiente contro l’inquinamento

-relazione tecnica in duplice copia.

 

Si deve tener conto inoltre che la concessione edilizia è di regola necessaria per la posa di baracche e/o prefabbricati di natura non precaria, mentre la precarietà di un manufatto dipende non tanto dal sistema di ancoraggio al terreno, ma dalla sua inidoneità a determinare una stabile trasformazione del territorio, con la conseguente necessità del titolo edilizio allorquando la struttura, ancorché prefabbricata, sia destinata a dare un’utilità prolungata nel tempo.

Un tunnel retrattile, ancorché realizzato con materiali che ne consentano il rapido smontaggio, non può essere ricondotto nel novero dei meri impianti tecnologici per i quali non è necessario il permesso di costruire ove stabilmente utilizzato per i bisogni ordinari dell’azienda.

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